ITALIA VINCE JACQUES MONOD

Parliamo della partita di calcio di Italia versus Croazia.

Abbiamo assistito con ansia un gioco che possiamo chiamare calcistico e filosofico. Un gioco lungo 98 minuti, tra giovani atleti del pallone.

Arte da tutti conosciuta, e per quasi tutti fatta propria in qualche momento della propria infanzia. E dove abbiamo sperimentato, oltre la nostra voglia di calciare, un momento anche filosofico.

Lì dove vedevamo correre insieme la nostra esperienza del gioco e quel momento imprevisto che cambiava tutto e ci toglieva la palla da addosso. Forse non lo sappiamo o lo abbiamo dimenticato.

Si tratta della famosa teoria del “caso e della necessità”. È la grande scoperta del biologo e filosofo Jacques Monod, che ha individuato le due leggi supreme del divenire della natura, un gioco continuo tra l’apprendimento di una esperienza che diventa legge (necessità) e un intervento esterno (il caso) che provoca il cambiamento del processo in corso.

Per essere brevi la partita del 24/06/2024 dà alla legge di Monod la possibilità di una nuova lettura. Lo dico con semplicità: l’uomo che la vive fino infondo, va oltre ad essa. E’ il gol degli ultimi secondi di vita dell’incontro fatale. Proprio gli ultimi secondi, dopo 5.880 secondi.

Paragoniamo la partita alla sfida di una vita, e fatale perché la perdita diventa assoluta e definitiva.

Ma si da il fatto che lottando fino alla fine, oltre ogni tentativo messo in atto per cambiare l’ordine del gioco, è avvenuto il passaggio assoluto della vittoria. Quel pareggio che ha permesso all’Italia di andare oltre.

Ecco l’oltre umano della legge “del caso e della necessità”.

Che ne pensi?

Ferdinando Gasparini

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